Se sei in procinto di acquistare il tuo primo cavallo, ecco per te alcuni consigli.
1. MAI IMPROVVISARE
L'equitazione, anche se non vissuta nel suo aspetto agonistico, è uno sport che richiede tecnica, conoscenza, e soprattutto umiltà e disponibilità ad imparare giorno per giorno.
Innanzitutto, prima di avventurarsi nell'acquisto di un cavallo bisogna avere le basi tecniche e una cultura di base del cavallo sufficienti. E' opportuno rivolgersi ad istruttori qualificati e prendere lezioni, per avere almeno una base tecnica e confidenza con l'animale, le sue necessità, la sua cura.
Evitate di affidarvi a persone non qualificate: vediamo purtroppo tanti cavalli (e cavalieri) rovinati da "esperti" che vanno a cavallo (male) da vent'anni e dispensano consigli.
Un'altra osservazione: il 90% dei problemi dei cavalli nascono dai cavalieri. Ci sono cavalieri che cercano in eterno il cavallo perfetto cambiandone in continuazione, perchè il cavallo "ha preso vizi"," ha cambiato carattere", ecc.ecc. A volte con un esame di coscienza, la consapevolezza dei propri limiti, e l'umiltà di imparare rivolgendosi ad un istruttore, ci si rende conto che il problema sta nel cavaliere, non nel cavallo, e che si può risolvere con qualche lezione.
Poi bisogna chiedersi quanto si è disposti a dedicare al proprio cavallo. Un cavallo richiede tempo, cure, dedizione, e denaro. Bisogna essere pronti ad affrontare spese impreviste e a sacrificare altre attività, per il benessere del nostro cavallo.
2. IL CAVALLO GIUSTO
La persona
inesperta spesso si lascia condizionare dall'aspetto fisico di un cavallo, dalla maestosità, dalla brillantezza caratteriale.
Ricordiamoci però che i cavalli vanno scelti soprattutto "guardandoli da dentro": meglio un cavallo che ci colpisce meno al primo impatto, ma che risulta docile e ben addestrato, ed adeguato alle nostre esigenze. Quindi non fermiamoci alla prima impressione.
"A cavaliere inesperto, cavallo esperto; e viceversa.": questo vecchio detto è una regola fondamentale. Se sei alle prime armi, qualsiasi età tu abbia, orientati su un cavallo adulto, maturo, con un buon addestramento. Può capitare anche il puledrone di buona indole e particolarmente equilibrato, ma anche il migliore dei cavalli può prendere vizi e rovinarsi, nelle mani di un cavaliere che non sappia correggerlo, insegnargli, e mantenere buone abitudini.
I puledri andrebbero acquistati solo per persone esperte; mai per i bambini, con l'idea che "crescano insieme". L'addestramento di un puledro è una cosa seria e sono pochissime le persone non professioniste in grado di educare ed addestrare un puledro. Per il bene del cavallo e del futuro cavaliere, l'addestramento di un puledro andrebbe sempre affidato ad un professionista.
Stesso discorso vale per i cavalli interi. Gli stalloni, salvo rare eccezioni, andrebbero acquistati solo da cavalieri esperti, che sappiano gestirli anche in situazioni impreviste ed abbiano le competenze necessarie per non mettere in pericolo se stessi e gli altri.
Ovviamente il cavallo va valutato, in base alla sua adeguatezza e addestramento per il lavoro che dovrà svolgere. Inutile acquistare un cavallo che non ha mai fatto passeggiate, per andare in campagna. Un esempio classico è quello dei purosangue inglesi scarti delle piste: spesso si trovano sul mercato a prezzi bassissimi, e invogliano l'inesperto all'acquisto ("perchè spendere di più, mica devo fare gare, mi basta andare a passeggio"). Nella maggioranza dei casi sono cavalli che non hanno avuto nessun addestramento specifico, e messi in mano alla persona inesperta sono del tutto ingestibili: da qui, spesso, grandi delusioni (quando non grossi spaventi, o peggio) per il cavaliere, e triste destino per i cavalli.
Ultimo, ma non certo per importanza: la salute. Il cavallo non deve presentare problemi che lo rendano inadatto al lavoro. Il veterinario è il miglior amico del compratore, quindi non lesinare sulla visita di compravendita: meglio spendere qualcosina in più per un controllo prima dell'acquisto, piuttosto che avere brutte sorprese e spendere magari molto di più dopo.
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3. DUE PAROLE SUL CAVALLO DA CAMPAGNA
Molti erroneamente credono che qualsiasi cavallo, magari ritirato dalle discipline sportive o con qualche problema di salute, possa andare bene per la campagna. E' un errore comune, fonte di grandi delusioni e problemi per il cavaliere e per il cavallo.
Un buon cavallo da campagna, al contrario, deve essere innanzitutto un cavallo sano, dagli arti forti, senza problemi fisici, equilibrato ed addestrato con cura. Deve essere in grado di affrontare le situazioni più svariate, fisicamente e psicologicamente impegnative. Deve essere un compagno su cui il cavaliere possa fare affidamento in ogni circostanza.
Va mantenuto in esercizio, alimentato nella maniera corretta e rispettato nelle sue esigenze di svago, movimento, compagnia di altri cavalli.
Un cavallo addestrato da un professionista, senza vizi e abituato ad uscire da solo e con altri cavalli, in tutte le condizioni metereologiche, è una garanzia di sicurezza.
Proprio per questo i trainer dei centri iltuocavallo operano una selezione e un lavoro sui soggetti proposti direttamente: i nostri trainer non sono commercianti, sono consulenti il cui scopo è avere clienti soddisfatti, e cavalli destinati a una vita serena.
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4. IL CAVALLO "A CASA"
La gestione di un cavallo in proprio, non scuderizzato presso scuderie e strutture organizzate, ma magari tenuto "a casa" (presso la propria casa di campagna, o in terreni di proprietà), è l'ambizione di molti ed è sicuramente una soddisfazione, per certi aspetti. Ma è anche un impegno importante e va affrontato con consapevolezza.
I cavalli hanno bisogno di molte cure ogni giorno. Anche i cavalli al prato vanno accuditi quotidianamente: devono avere foraggio sufficiente, acqua sempre fresca, strutture tenute in ordine per evitare incidenti. Il proprietario deve avere le competenze sufficienti per capire se un cavallo sta male e sapere come affrontare l'emergenza e come curarlo in caso di bisogno.
Il cavallo è un animale che ha molto bisogno di vita sociale e quindi non va lasciato da solo: deve avere la compagnia di altri animali.
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5. BUONE REGOLE
Ci sono molte buone regole da seguire per mantenere al meglio un cavallo. Al di là di quelle stra-conosciute e dettate dal buon senso, che si possono apprendere leggendo riviste e pubblicazioni o frequentando una scuola, ci sono due regole importantissime per garantire il benessere del proprio cavallo scuderizzato, che riteniamo necessario segnalare perchè, nella quotidianità, rileviamo che spesso vengono ignorate o trascurate: la salute dei denti e la somministrazione di vermifughi. E' opportuno che una volta all'anno il cavallo venga visitato da un dentista per cavalli o da un veterinario che provveda al pareggio delle "punte", per assicurare al cavallo una buona masticazione. Il vermifugo va somministrato di norma ogni 3/4 mesi: non basta una volta all'anno.
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6. LEGGI, INFORMATI, CHIEDI AGLI ESPERTI
Esistono molte riviste di ampia diffusione che danno buoni consigli, e molti libri che ti consentono di imparare alcune nozioni di base sul cavallo. Anche in internet si trova di tutto e di più, anche se è molto importante imparare a valutare le informazioni che si acquisiscono, perchè quello del cavallo è un mondo spesso fatto di opinioni, e spesso discordanti.
La cosa migliore, non ci stanchiamo di ripeterlo, è affidarsi a istruttori professionisti presso strutture qualificate.
Spirito critico, buon senso, e umiltà di imparare sempre, sono il migliore approccio a questo mondo complesso, ma pieno ogni giorno di scoperte meravigliose.
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